Grande Madre

Domenica 14 maggio 2017 alle ore 19 è stata chiusa la Mostra di Sofia Pighetti, con un bilancio decisamente positivo. L’affluenza del pubblico è stata notevole. Il Club con questa mostra ha richiamato i concittadini della Valle, per condividere il successo di una giovane ragazza, che con il suo impegno ha saputo raggiungere una meta importante. Le sue opere sono state una testimonianza del suo lavoro. I “Racconti dalla Grande Madre” è un diario di viaggio, il diario di viaggio dell’autrice chiavennasca, lascia presto il suo paese natale spinta dalla curiosità di sapere cosa si nasconde dietro quel sipario roccioso che sono le sue amate/odiate montagne . E’ un viaggio alla scoperta di luoghi mistici, paesaggi bucolici che lasciano lo spettatore a bocca aperta davanti alla grande forza e meraviglia della natura;  una ricerca di culture e tradizioni lontane che tentano di sopravvivere alla contaminazione occidentale, dove si intrecciano storie e si tramandano racconti. Un viaggio attraverso  territori remoti e i volti che ne fanno parte, dalle espressioni disegnate dalla severità della vita ai visi puri dei bambini.  Non solo luoghi selvaggi quasi disabitati ma anche città affollate di inizio millennio in un reportage che si dipana tra i crocevia dei palazzi e silhouette di edifici silenti. I luoghi da lei fotografati sono spesso sovrastati da cieli idilliaci, tramonti travolgenti e magiche notti di luna piena, come per tenere sempre a mente chi dirige davvero le nostre esistenze nonostante la presunzione dell’essere umano .  Una ricerca del mondo delle origini: come ha preso forma, come si è evoluto, come possa essere esistito per milioni di anni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi fino ad allontanarci dall’essenza della nostra natura. Attraverso queste immagini forti come ricordi stampati nella mente, spontanee come il modo in cui vengono scattate, senza composizione studiata e senza messa in posa,  la fotografa cerca di far conoscere, attraverso i suoi occhi, la bellezza del nostro pianeta (la Grande Madre)  in tutte le sue contraddizioni, di far trasparire il suo amore per lo stesso e la sua sensibilità al modo in cui gli esseri umani vengano vincolati dalle loro condizioni socio-economiche. Lo scopo non è solo la contemplazione delle fotografie  ma  uno stimolo verso una più profonda e quotidiana coscienza ambientale. Le fotografie, puramente in digitale e la maggior parte a colori , sono state scattate tra Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Sicilia, Marocco e Sud America, principalmente in Colombia e Amazzonia con le quali Sofia ha stretto un legame profondo durante gli ultimi anni.