Progetto WHATSAPP a cura di SPECCHIO MAGICO COOPERATIVA SOCIALE ONLUS

“ Nuove strategie di prevenzione del bullismo e di promozione della crescita in ambiente sociale”. 

Lunedì 5 giugno alle ore 17.30  presso la Sala “G. Bertacchi” della Banca Popolare di Sondrio (g.c) Si  è effettuato il Convegno “Ritorno  ai genitori e al Club del Progetto “Whatsapp?” Relatori il Dott. Briganti,  Direttore della Onlus cooperativa sociale  “ Lo Specchio magico” e la dottoressa Erica Ceciliani, psicologa, collaboratrice della citata Onlus. Il loro intervento è così sintetizzato:

Whatsapp? definisce un intervento di prevenzione e di riflessione condivisa sulla relazione tra pari, sulle dinamiche positive e le dinamiche tossiche che si generano all’interno di un gruppo  lasse fino a promuoversi in una logica di emersione, contenimento, rielaborazione del bullismo.
Il progetto ha voluto attivare una serie di affondi che prendono spunto dai passaggi di transizione relazionale, scolastica, evolutiva che un gruppo classe mette in scena. Sono state affrontate tematiche legate al rispetto di sé e degli altri e alle tensioni evolutive appunto riferite all’età.
L’intervento si è articolato in una logica di apprendimento cooperativo valorizzando quanto possa essere significativo il supporto reciproco e la capacità di sostenere i propri compagni, deostruendo e ribaltando completamente le condizioni che spesso sono alla base del nascere e proliferare di dimensioni di prepotenza e sopraffazione. Tale modalità investe fortemente in una logica preventiva e promozionale di uno stare bene in classe, insieme.
L’esperienza in Valchiavenna ha rappresentato un inedito nazionale che raccoglie le indicazioni Ministeriali e Comunitarie e trasforma direttive in azione. Grazie ai Club Soroptimist la comunità locale ha coinvolto nel progetto oltre 500 ragazzi su 5 plessi costituendo una sorta di osservatorio territoriale dei “comportamenti digitali” dei nostri piccoli cittadini. Tale esperienza raccoglie una molteplicità di stimoli e strumenti per continuare a lavorare con una fascia di età complessa con una logica preventiva basata nulla narrazione, quella narrazione che costruisce l’identità e che facilita processi di socializzazione e relazione oltre la logica stringente e spesso auto referenziata dell’esposizione mediatica, del LIKE.”

E’ stata di notevole delusione  l’interesse in generale del pubblico, malgrado gli interventi delle socie per loro interessi personali come mamme e/o nonne, anche  per stimolare, ma sono emerse poche domande adeguate al problema. Le maggior parte delle persone presenti hanno dimostrato un atteggiamento di disinteresse, proprio negativo, in contrasto di quanto esposto dai relatori. Il club spera di poter ottenere anche in futuro  i finanziamenti per poter continuare in collaborazione del dottor Briganti e della sua equipe, il progetto.  
Alle ore 19.30  presso la sede Hotel Piuro, Conviviale con il dottor Briganti.
A conclusione della cena, è iniziato un interessante dibattito, in stile conversazione interattiva, durante la quale sono emersi i problemi di ogni socia, giovane o non più giovane mamma e nonne, facendo quindi spaziare l’attenzione alle esigenze dei ragazzi di ogni età e delle responsabilità di ogni adulto che opera con i giovani. Si è giunti quindi alla conclusione che tutti coloro che stanno con i ragazzi di qualsiasi età,  gli adulti, i giovani o meno giovani genitori, i nonni, gli operatori … devono conoscere il loro nuovo mondo di comunicazione. Per aiutare, controllare è necessario conoscere. Anche per gli anziani è utile seguire i tempi! Non rifiutano le comodità moderne, quindi!… Per esempio l’uso di comunicare tramite i messaggi di WhatsApp  permettono di mantenere contatti, di comunicare velocemente, di essere in sintonia con i tempi.
Ricordo  le parole del Rettore dell’Università Bocconi alle matricole a novembre 1959. “Le conoscenze sono la base, ma non supererete gli esami anche se saprete tutto a memoria se non dimostrate di saperle utilizzare per seguire i tempi, le innovazioni che arriveranno…. “

                          Sala “G. Bertacchi”