le bufale, ……

Prosto di Piuro: 03 marzo 2017

Venerdì 3 marzo 2017 alle ore 20 presso la sede Hotel Piuro conviviale in intermeeting con  Club Lions Chiavenna e ospiti altri club.  E’ seguita  la conferenza
 “Bufale, democrazia, responsabilità. Perché è importante insegnare ai nostri figli (e a noi stessi) come combattere la disinformazione” Relatore: dottoressa Gabriela Jacomella
La Presidente ha illustrato in modo esauriente il curriculum della  giovane e illustre chiavennasca, con integrazioni della stessa, laureata in Lettere e Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. “ Sono di Chiavenna, dove ho frequentato la scuola fino alla quinta liceo scientifico. Quando arrivai matricola alla Normale di Pisa, si meravigliarono che non avessi conseguito la maturità classica nel noto liceo di Milano.”  Merita ricordare il curriculum.
Gabriela Jacomella ha 40 anni. Dal 2001 fa carriera  giornalistica al Corriere della Sera, da cui  si licenziò il 1° luglio del 2011.Il  9 luglio dello stesso anno nacque ufficialmente la repubblica del Sud Sudan, dopo decenni di guerra civile, accordi di pace ed un referendum per la secessione dal Sudan. In questa strana coincidenza di date  iniziò un valzer che porterà Gabriela nel neonato stato africano. “Dopo un po’ di anni da redattrice fremevo per fare esperienze nuove”, ha raccontato, “sognavo di legare il giornalismo alla concretezza dell’azione in un paese in via di sviluppo, ma non trovavo il modo di unire queste due passioni. A 34 anni avevo le energie per lasciare il posto fisso, una boa di salvataggio che per me in quel momento era piuttosto una scusa per non migliorare e crescere”. La scelta di Gabriela non è improvvisata, ma frutto di un percorso maturato nel tempo. Ecco perché, dopo qualche mese di lavoro fra l’Italia e New York, non si lasciò sfuggire un’ipotesi allettante che le si presentò: andare in Sud Sudan a formare cronisti locali per un giornale in lingua inglese appena nato, “The New Nation”.
Gabriela ha lasciato il posto fisso dopo 10 anni. “Volevo realizzare qualcosa di concreto con il mio lavoro in un Paese in via di sviluppo”. Quindi si trasferì in Africa. Prima insegnando il mestiere ai giornalisti locali. Poi, con una collega francese, girò “Juba in the making”, un web documentario per raccontare la costruzione della città.
Gabriela e Florence hanno vinto un finanziamento dell’European Journalism Centre che ha coperto i costi iniziali del documentario e hanno scelto di integrare il rimanente affidandosi a piccoli e grandi sostenitori che possono aderire al progetto attraverso il crowdfunding.
Per inizio anno è prevista la presentazione.Recentemente ha tenuto una conferenza  per inaugurare la serie dei Venerdì della Normale. Nel 2015 ha fondato Factcheckers, la prima associazione a livello internazionale ad occuparsi esclusivamente di educational fact-checking. I suoi settori sono la comunicazione, il digital storytelling, il graphic journalism e le scritture in genere.
E’ stata una conferenza che ha suscitato notevole interesse, molti gli interventi e la relatrice è stata molto disponibile e la serata si è protratta fino a tarda ora. Il presidente del Lions Chiavenna, Massimo Mortarotti, ringraziando, ha auspicato altri incontri e collaborazione fra i Club. “Unendo le nostre forze” ha detto “potremo ottenere obiettivi importanti”.
In sintesi la relazione. Lo scopo della serata è stato quello di fare il punto sul dibattito, ormai diffusissimo, sulle fake news (le cosiddette “bufale” e la cattiva informazione in genere) nell’era di Internet, e di quanto sia importante imparare ed insegnare a nostra volta alle nuove generazioni come disinnescarle senza caderne vittime.
“Il tema delle fake news ha ormai contagiato ogni aspetto della nostra vita sociale: dalle catene di Sant’Antonio su WhatsApp, alle immagini “taroccate” e agli articoli falsi condivisi su Facebook o su Twitter. Ad essere attaccati sono le categorie più esposte, ad esempio, i migranti, ma anche i politici, i medici, i giornalisti e molti altri. A tutti può capitare di essere vittima di una bufala, e purtroppo in molti rischiamo di costruire la nostra opinione su un tema anche di vitale importanza (come, ad esempio, la scelta pro o contro il vaccinare i nostri figli) basandoci non su una informazione verificata e accurata, bensì su falsità e pregiudizi.
Nei giovani, questa inconsapevolezza, unita alla mancanza di una educazione al fruire in maniera consapevole dell’informazione digitale, fa sì che si crei una enorme confusione tra le varie categorie delle “notizie”, e che non si sia più in grado di valutare in maniera autonoma le proprie fonti. Questo ha, ovviamente, un impatto nella vita quotidiana e nelle scelte che ci troviamo a fare. Tra cui, non dimentichiamolo, quella del voto, oppure altre scelte chiave che nell’adolescenza sempre più spesso vengono fatte in autonomia. L’informazione corretta è, da sempre, uno dei baluardi e dei pilastri fondanti della democrazia. Oggi c’è il rischio concreto, strumentalizzato anche in chiave politica, negli Stati Uniti come in Italia, che informarsi voglia dire navigare a vista in un mare confuso di bufale e di mezze verità. Per essere cittadini (ma anche genitori) responsabili, è importante essere consapevoli di questo rischio, e sapere come sviluppare gli strumenti base per disinnescarlo. L’associazione Factcheckers, che ho fondato a Chiavenna e che mi piacerebbe sviluppasse attività diffuse sul territorio, per ragazzi e per adulti, si prefigge di fornire a tutti questi strumenti. La vocazione sociale di Lions Club e del Soroptimist ne fa un contesto ideale per sensibilizzare, discutere e, perché no, agire insieme in questa direzione”.