Sicurezza

DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è quel documento che la legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ha imposto a tutte le aziende con almeno un lavoratore, anche socio, come mezzo per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro e dimostrare agli organi di controllo l’avvenuta Valutazione dei Rischi per tutelare la salute dei lavoratori.

Si tratta, quindi, di un documento obbligatorio che deve essere conservato presso la sede dell’azienda e serve principalmente a delineare tutti gli interventi che devono essere attuati per eliminare o ridurre i rischi e pericoli presenti all’interno dei luoghi di lavoro.
Per la sua redazione è necessario analizzare la struttura aziendale e le attività operative per individuare i rischi e valutare i pericoli che gravano sulla sicurezza interna. Si tratta di un’attività complessa e in continua evoluzione.

dvr
  
HAZARD ANALYSIS AND CRITICAL CONTROL POINTS (H.A.C.C.P)
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L’HACCP consiste in un controllo razionale e ripetibile quotidianamente per ogni fase di qualsiasi processo di produzione alimentare – dal ricevimento delle materie prime, alla l
avorazione, allo stoccaggio, alla distribuzione sul mercato fino alla somministrazione o alla vendita – al fine di individuare, valutare e controllare il rischio connesso alla produzione stessa.
E’ di fondamentale importanza che questo metodo di autocontrollo venga introdotto nelle aziende gradualmente, per consentire di familiarizzare con le procedure, individuando, ad esempio inizialmente pochi punti molto critici, risolti i quali, sarà possibile focalizzare punti di sempre minor criticità con maggiore dimestichezza.
Il risultato che le aziende devono raggiungere è la predisposizione di manuali aziendali (contenenti la documentazione specifica, prescrittiva ed individuale) che dimostrino l’adozione del sistema di autocontrollo per quel che riguarda i “nodi critici” del proprio processo produttivo.

CORSI DI FORMAZIONE

I corsi di formazione proposti, in linea con quanto prescritto nel D.LGS 81/2008 e s.m.i. possono essere anche svolti in modalità FAD, ove consentito dalla legge.
Siamo associati ad una piattaforma E-Learning accreditata che eroga i corsi di formazione e gli aggiornamenti on line.
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PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS)
POS – art. 89 D.Lgs. 81/2008  (TESTO UNICO SICUREZZA)
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I cantieri edili sono il luogo di lavoro per eccellenza dove può concentrarsi la maggior parte dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori: cadute dall’alto, rischio vibrazioni, rischio rumore, rischio chimico e altri ancora. Prima di avviare un lavoro in un cantiere edile il datore di lavoro dell’impresa esecutrice deve conoscere tutti i rischi a cui potrebbero essere sottoposti i lavoratori e inserirli nel Piano Operativo di Sicurezza, il POS, così come recita l’articolo 89 del D.lgs 81/08 nel Titolo IV dedicato ai cantieri temporanei o mobili:

Il piano operativo di sicurezza è il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui contenuti sono riportati nell’allegato XV.

PIANO DI MONTAGGIO, USO E SMONTAGGIO DEI PONTEGGI (PiMUS)

L’elaborazione del PiMUS, il Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi, è stata formulata nel 2003 con il D.Lgs. n. 253, andando ad integrare la normativa sancita dalla Legge 626/94, ancora vigente; si tratta delle nuove disposizioni in merito alla gestione in sicurezza dei ponteggi, entrate in vigore dal lontano 19 luglio 2005.

Il fine è quello di produrre un concreto strumento di lavoro per gli addetti e i preposti all’utilizzo del ponteggio, affinché sia tutelata la salute e la sicurezza dei lavoratori, attraverso le preventive scelte progettuali e l’illustrazione minuziosa dell’iter lavorativo. Inoltre questo documento salvaguardia anche coloro che li usano, come altri lavoratori presenti in cantiere, o per qualsivoglia motivo si trovino di passaggio, come gli abitanti o fruitori dello stabile, qualora si tratti di condominio.
Altra novità è che al PiMUS va affiancata la formazione dei lavoratori che utilizzano le attrezzature in alta quota, per i quali è divenuto obbligatorio un corso teorico e pratico.

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